Non di soli tornei vive LTB
Il Libero Torneificio del Borgo, oltre a una fabbrica di tornei, è una fabbrica di progetti.
Sono diversi anni che porto avanti le mie idee, inizialmente considerate utopiche, che si sono concretizzate con progetti di grande successo presso varie biblioteche. Il punto di partenza è stato Moncalieri, per poi iniziare una grande collaborazione con Rivalta, seguita da Piossasco, Volvera e Bruino. I progetti sono finalizzati alla formazione di “spazi civici di comunità”, in un’ottica di inclusione sociale e pari opportunità, temi attuali e di grande rilevanza, soprattutto se si pensa alla crisi economica e all’isolamento vissuto dalle persone negli ultimi anni.
Lo spirito delle attività svolte è amichevole, inclusivo e informale, non accademico. Le attività, gratuite per tutti, sono adattate al tipo di utenza presente nelle varie biblioteche; anche le persone che ho coinvolto per attuare i progetti sono scacchisti con qualità e competenze differenti: ognuno ha un ruolo indispensabile per questo lavoro di squadra.
I frutti di tanto impegno stanno arrivando: molti obiettivi sono stati raggiunti.
Le attività sono frequentate da gruppi eterogenei di persone che hanno sviluppato un forte senso di appartenenza, oltre che dell’amicizia e del divertimento; persone che sono valorizzate nella loro individualità, persone che mai entrerebbero a far parte di un circolo, ma che vogliono giocare “senza impegno “.
Con piacere, sto riscontrando un grande interesse femminile: donne di tutte le età, comprese mamme con bebè al seguito, trovano il modo di avvicinarsi agli scacchi secondo le proprie motivazioni ed aspettative. È stato bellissimo apprendere, da una madre, che abbiamo contribuito ad aiutare il figlio affetto da disturbi dell’apprendimento, il quale ha trovato negli scacchi un mezzo riabilitativo
che gli permette rapportarsi alla pari con i coetanei.
Abbiamo creato l’opportunità, per un gruppo di ragazzi frequentanti la biblioteca Silvio Grimaldi di Rivalta, di partecipare ai giochi studenteschi con i compagni di classe. Il tutto con risultati sorprendenti: sono addirittura passati alla fase nazionale, classificandosi quinti assoluti.
I successi non finiscono qui: infatti il gruppo dei ragazzi della biblioteca, desideroso di partecipare al trofeo CONI, ha anche in questo caso riportato risultati eccellenti: uno di loro farà persino parte della squadra che giocherà ai nazionali in Basilicata. Ciò che più appare straordinario è il fatto che questi ragazzi abbiano formato un gruppo di amici che amano affrontare insieme delle sfide, sostenendosi vicendevolmente, cioè una vera squadra di scacchi. Il
tutto con un approccio non scolastico, favorendo il divertimento, l’amore per il gioco e la curiosità di conoscere cose nuove. La più grande ricompensa è stata una frase di Eduard, uno dei “miei ragazzi di Rivalta”: << grazie per aver creduto in noi >>.
Anche io, però, vorrei rivolgere un enorme grazie a qualcuno: a tutte quelle persone che, sin dall’inizio, hanno creduto nelle mie idee.
Mi riferisco a Mario Iacomussi, Alessandro Bonamino, Michele Caudana, Andrea Figari, Federico Briata, nonché alla dirigenza delle Biblioteche e delle Amministrazioni Comunali.
Ah, ora che mi viene in mente, un’ultima categoria di persone che ho dimenticato di citare è quella di chi ha cercato di imitare i miei progetti. A voi un ringraziamento ancor più speciale, per avermi fatto capire di essere, forse, sulla strada giusta.
