Sarno guida il Bona nella 5° Tappa del Grande Slam dei Bar
Giovedì si è conclusa la quinta e penultima tappa del Grande Slam dei Bar. Il torneo, a numero chiuso con 24 partecipanti, si è disputato nella variante Scacchi960 tra le mura del bar Al Bona. Anche in questa occasione il livello si è confermato decisamente alto, in linea con le precedenti tappe del circuito.
Ad avere la meglio è stato il Maestro Internazionale Spartaco Sarno, capitano della squadra di casa, che ha chiuso il torneo con 6 punti su 7. L’unica sconfitta per lui è arrivata contro un Ivan Bringas in forma strepitosa, che ha conquistato il secondo posto con 5.5 punti. A completare il podio è stato Ionut Pohata, capitano del Centoni e leader indiscusso della classifica individuale del circuito.
Sul fronte della classifica generale dei bar, dopo aver scartato la peggiore performance tra le cinque tappe disputate, si registrano ben due sorpassi. I padroni di casa del Bona salgono a 55 punti e superano i guerrieri del Centoni, ora a 52,5, staccandoli di due lunghezze e mezzo.
Sorpasso anche nella lotta per il terzo posto, dove il Libero Torneificio del Borgo (41 punti) supera di una sola lunghezza La Cricca. Più staccato il Comala, quinto con 33,5 punti e rappresentato in questa tappa da un solo giocatore, mentre alle sue spalle si avvicina il Doppio Malto (31,5), che nell’ultima tappa ha schierato la temibile coppia padre-figlio dei Bringas.
L’ultima e decisiva tappa si terrà in casa LTB, alla Verdolina. Per l’occasione verrà offerto vino ai giocatori per tutta la durata del torneo, e ci si aspetta una partecipazione numerosa e un livello di gioco altissimo.
Del resto, questo è sempre stato lo spirito del Grande Slam dei Bar. Nella storia degli scacchi i bar furono fondamentali per trasformare il gioco da passatempo d’élite a pratica pubblica e sociale, rendendolo parte della cultura urbana. Una delle testimonianze più celebri è il Café de la Régence di Parigi, vero tempio degli scacchi settecenteschi frequentato, tra gli altri, da André Danican Philidor, il più grande giocatore del suo tempo. Attorno a quei tavolini affollati gli scacchi uscirono dai salotti aristocratici per entrare nella vita quotidiana.
Oggi quella tradizione rivive nei tornei informali e nei circoli spontanei e finalmente, mercoledì 4, il grande slam dei bar arriva all’LTB.
è probabile che non sarà dei nostri Philidor, ma chissà, forse verrà a trovarci un sette volte campione italiano, uno che di scacchi seri ne sa qualcosa.

