Maratona Filippide: passato, presente e futuro di un evento straordinario
Il Passato: “In vino veritas”
LTB nasce ad inizio 2013 per l’intuizione di 15 fondatori, all’interno della Vineria Rosso di Sera del collerico Pino Buscemi, e si afferma rapidamente nel panorama torinese come punto di riferimento per le prove veloci. Tuttavia si cimenta anche ad organizzare competizioni a tempo lungo,fino alla felice intuizione del raggruppamento del CIS di Usseglio del 2018, prima espressione piemontese di un modo innovativo di intendere il campionato italiano a squadre ormai diffusissimo. Ben 24 teams, per un totale di 96 giocatori ad incontro, si ritrovarono sotto la neve marzolina nella capitale della Toma di Lanzo, godendo di un paesaggio fiabesco e dell’ospitalità valligiana, sotto l’egida di un Comitato Regionale propositivo e la spinta innovativa di LTB. Tutto bene, dunque? Manco per sogno, ci fu un importante circolo della provincia che si lamentò per la strada da percorrere e della mancanza di indicazioni dai navigatori, come se tra i maestosi paesaggi delle Alpi Graie si potesse smarrire la strada.
Il Presente: “Per aspera ad astra”
Curiosamente anche la scelta della sede per la Maratona è stata ampiamente criticata-mal servita da ferrovie e autobus pubblici come molti piccoli comuni,si sproloquiava. A codesti criticoni era forse sfuggito che Canelli è quasi equidistante dalle metropoli Torino, Milano e Genova e facilmente raggiungibile tramite l’A21. Altra facile profezia che la Maratona ha smentito è quella del sicuro insuccesso e di un conseguente tracollo finanziario del circolo con previsioni “sicure” di 30 partecipanti, senza titolati in campo.
La cronaca del Torneo parla invece di 69 giocatori, tra cui tre MI, tre MF, tre M e con un totale di 20 giocatori oltre i 2000 punti Elo a certificare un alto livello che salvaguarda anche il conto puramente economico dell’evento. Se fossimo seguaci di Renzi, ma almeno questo difetto ce lo risparmiamo, ci potremmo sedere sul divano coi popcorn per vedere quali altri tornei ci potranno apparigliare,ma come sempre LTB fa il tifo per tutti i tornei piemontesi a cui auguriamo analogo successo.
Tra i molti maratoneti spiccano alcune piacevoli sorprese,sicuramente legate al brand del formato ed all’impegno dei suoi organizzatori: un folto gruppo di svizzeri e di sardi, giunti da distante; veneti e lombardi in quantità, il messinese Favaloro recordman di distanza dalla sede, ci hanno piacevolmente stupito con la loro presenza .
Il podio della manifestazione è naturalmente di grande spessore, col MI Martinovici nettamente primo con 74,5 punti e solo una patta concessa, che precede il M Motola a 70,5 ed il MI Favaloro a 69,5. Subito dopo,come in western classico,arrivano i nostri: Alibabei e Briata, precedono Shah Moradi e Tripodi, tutti a 66,5 punti. Appena dopo un terzetto di MF di gran valore come Luciani, Pulito e Zeyat a chiudere una pregevole decina.
Decisamente un esordio decisamente brillante per un evento neonato, così complesso da organizzare.
Il Futuro: “Repetita iuvant”
Reso atto all’Amministrazione locale di una collaborazione fattiva e solerte e ai gestori del Centro San Paolo di una grande attenzione alle necessità che un tale Torneo comporta per i giocatori, dopo aver salutato l’esordio all’organizzazione dei giovani Mina e Princivalle, veri motori dell’evento – che in puro stile LTB si rendono disponibili a collaborare coi circoli che vorrano tentare la prova della Maratona – non ci resta che ritrovarci per parlare della seconda edizione.
Non nascondiamo che ambiremmo coinvolgere le aziende del territorio canellese in una collaborazione per sponsorizzare la presenza di qualche GM, ma ci sarà tempo e modo per organizzarci!

